FABRIZIO - Chitarra ritmica e seconda voce

Fin da bambino il giovane Fabrizio dimostra una certa predisposizione per la musica. La svolta però arriva all’età di 14 anni quando “scopre” i Beatles. Immediata nasce la voglia di suonare uno strumento e dopo mesi di preghiere e suppliche riesce ad ottenere la sua prima chitarra. Passa le giornate a suonare col suo compagno di classe Ruggero per la gioia di parenti e vicini. Dimostra di possedere un certo orecchio, tanto che i compagni di scuola spesso lo chiamano “ricchione”.
A 16 anni incide il suo primo disco; questo gli vale una valanga di insulti da parte della sorella, legittima proprietaria di quel disco.
A 17 anni fonda il primo gruppo con altri 3 compagni di classe: la band fa cover di pezzi pop italiani e stranieri. Nell’occasione passa dalla chitarra al basso, che lo accompagnerà per i successivi due decenni. Con tale formazione Fabrizio fa anche il primo live durante un concorso per giovani band al famigerato Princeps Vip di Grignano classificandosi ultimo ma suscitando molta simpatia per il curioso nome “Le Piattole”.
Con un piccolo cambio nella formazione e un provvidenziale cambio di nome in “The Knights” la band vira verso il rock e si esibisce in qualche serata varcando anche i confini della provincia esplorando luoghi ancora vergini, come Turriaco.
All’età di 18 anni la svolta: viene contattato dal gruppo “New Orleans Show Music Band” con cui suona per oltre 10 anni nelle sagre locali e nei matrimoni, acquisendo una certa dimestichezza con il palco e rimediando diverse figure barbine e sbornie da festazza. Tra l’altro è in questa esperienza sagresca che vanno ricercate le radici del suo soprannome “Polka”…. Il cuore di Fabrizio ormai batte in 2/4.
Dopo questa militanza il basso viene appeso al chiodo ma viene spesso guardato con nostalgia e non si fa pregare troppo quando l’amico Mauro (attuale batterista degli Tsunami n.d.r.) gli chiede di fondare una band. Il gruppo nasce come un gruppo di amici che si trovano per suonare e prendono il nome di “I Sanitari”. Il repertorio è molto vario in clima festa spaziando dai cartoni animati ai Police e permette loro di affrontare qualche serata festaiola.
Mauro, che nel frattempo aveva un progetto rock parallelo, lo convoca ma gli chiede di tornare al primo amore, la chitarra, in quanto il bassista c’era già ma mancava un chitarrista per completare il progetto. Fabrizio entra così ufficialmente negli Tsunami. Quasi contemporaneamente viene chiamato dalla Rockoverband, sempre alla chitarra. Da quel momento suona in vari locali della zona e, avendoci preso gusto, il non più giovane Fabrizio non mollerà più il palco fino alla fossa.